venerdì 20 dicembre 2013

ABB fornirà stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici alle rete danese CLEVER.

ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha annunciato oggi di essere stata scelta da CLEVER, il più importante operatore danese per la mobilità elettrica, per la fornitura di 50 stazioni di ricarica rapida in corrente continua (c.c.) compatibili con il connettore CCS (Combo) da integrare nella propria rete di distribuzione nazionale. L'acquisizione di quest'ordine segue la precedente installazione di 50 stazioni di ricarica rapide in c.c. di ABB avvenuta all'inizio del 2013, portando così a 100 il totale delle aree servite dalla rete CLEVER per la ricarica rapida in c.c. La rete di stazioni di ricarica CLEVER comprende sistemi in corrente alteranta e in corrente continua in grado di coprire le esigenze di tutti i veicoli elettrici (EV) del mercato danese.  CLEVER ha scelto di installare in tutti i siti il prodotto Terra 53 di ABB con connettore CCS, adatto a tutti i nuovi veicoli elettrici con sistema di ricarica rapida CCS, come VW e-UP! e BMW i3. Il primo sistema di ricarica rapido in c.c. di CLEVER, installato in una stazione di servizio Shell danese, è stato inaugurato agli inizi di questo mese dal Ministro dei trasporti danese, Pia Olsen Dyhr, che ha voluto così rimarcare l'entrata in funzione in Danimarca del primo caricatore rapido CCS per uso commerciale. Siamo davvero contenti che CLEVER abbia di nuovo scelto ABB come fornitore per l'espansione della propria rete a seguito delle prestazioni eccellenti dimostrate dalle precedenti 50 installazioni effettuate nel 2013", ha affermato Pekka Tiitinen, responsabile della divisione Discrete Automation and Motion di ABB. "Una rete di punti di ricarica rapidi che si estende su tutta la nazione dislocati presso le stazioni di servizio, è un elemento essenziale per incoraggiare gli automobilisti a passare all'utilizzo dei veicoli elettrici". ABB ornisce colonnine per la ricarica e soluzioni software all'avanguardia per l'assistenza remota e la connettività ai sistemi di gestione dell'utente e di pagamento. Ogni stazione di ricarica rapida ABB connessa al Web è dotata di un'ampia gamma di funzionalità, tra cui la possibilità di effettuare manutenzione, gestione e assistenza da remoto, alle quali si aggiungono gli aggiornamenti del software. I sistemi ABB supportano tutti gli standard e i protocolli di ricarica, come il CCS, e questa è una condizione essenziale per assicurare la compatibilità con la rapida evoluzione dei veicoli e dei caricatori che si verificherà nei prossimi anni. Tale compatibilità consentirà a CLEVER di garantire l'affidabilità del servizio e di aggiornare la propria rete per consentire l'adeguamento alle evoluzioni tecnologiche future. La strategia di CLEVER è di adattarsi al veicolo ed è questa la ragione per la quale noi, come principale operatore di mobilità elettrica in Danimarca, abbiamo deciso di installare stazioni di ricarica per tutti i tipi di veicoli elettrici disponibili sul mercato danese", afferma Lars Bording, AD di CLEVER. "Questo significa che gli automobilisti avranno sempre la certezza di trovare nelle nostre stazioni un sistema di ricarica (rapido) adatto al proprio veicolo elettrico. I veicoli elettrici e le stazioni di ricarica si sviluppano di pari passo ed è quindi essenziale mettere a disposizione infrastrutture di ricarica che siano compatibili e affidabili", ha aggiunto Bording. L'nstallazione da parte di CLEVER di stazioni di ricarica rapida in Danimarca è ormai una realtà consolidata e, grazie al fatto di essere di proprietà di cinque grandi utility danesi, CLEVER porta avanti una strategia a lungo termine volta a sostenere lo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici. L stazioni per la ricarica CCS si interfacceranno con il sistema di gestione di CLEVER e le installazioni verranno completate nel corso del 2014. La manutenzione e il servizio di riparazione verranno garantiti dal team locale di assistenza ABB in Danimarca.

www.abb.it

 

Convention e Forum Free Consult: "Trend dell'Economia Digitale"

Venerdì 20 Dicembre, a Milano, si è svolta la ventesima convention della Free Consult, l'associazione nazionale dei consulenti free lance.
Durante l'evento, si è tenuto il forum "Trend dell'Economia Digitale", che ha visto la partecipazione, come special guest, di Robert Perrin, esperto francesce di social media.
Il dibattito su "Trend dell'Economia Digitale" ha coinvolto i numerosi associati presenti sulle più significative prospettive e le più interessanti opportunità derivanti dall'utilizzo ottimale dell'ambiente on line proprio dei social media, tra le quali la comunicazione di prodotto, di brand e di know-how professionale. 
Per
Robert Perrin"dopo un inizio che ha visto i social media essere, in prevalenza, un canale di comunicazione tra privati, oggi, Twitter e Facebook rappresentano strumenti indispensabili per supportare la visibilità e la rintracciabilità effettiva di chi opera nell'ambiente business, a patto, però, di esprimere contenuti mirati e, soprattutto, autorevoli".
"Inoltre", ha aggiunto Perrin, "è importante gestire la mole di contatti che si acquisiscono sui social media comportandosi, da aziende e da professionisti, come veri ed effettivi addetti alla comunicazione: quando l'azienda o il professionista dialogano on line, comunicano se stessi verso l'esterno e comunicare è una funzione da svolgere sempre con professionalità, perché è parte integrante dell'attività di ogni operatote economico". 
I lavori del forum sono stati introdotti e moderati da Marco Mancinelli, Presidente Free Consult, che ha dichiarato "abbiamo più volte parlato di digital divide italiano e messo in campo, da parte nostra, alcune iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema. Tuttavia, oggi, dobbiamo ancora riscontrare che, come evidenziato da un recente studio ISTAT, fin troppe realtà aziendali, in particolare molte microimprese, denotano un insufficiente ricorso alle nuove tecnologie per le proprie indispensabili finalità marketing. C'è ancora molto da fare anche per avvicinare tanti operatori economici anche ai social media e far loro comprendere le vere potenzialità insite in tali canali di comunicazione". 
Marco Mancinelli, al termine dell'evento, ha comunicato che, dopo oltre 10 anni di presidenza sempre riconfermata dall'assemblea dell'associazione, lascia l'incarico, convinto della necessità di coinvolgere altri associati nella rappresentanza Free Consult.
"Sia a livello professionale e sia a livello umano", ha puntualizzato Mancinelli, "è stato un vero e proprio piacere ricoprire la carica presidenziale dell'associazione. Dall'Aprile 2003, anno di costituzione della Free Consult, abbiamo realizzato diversi momenti di confronto e di aggiornamento professionale, sempre molto qualificati grazie sia all'interesse di tutti e sia allo special guest expert estero di turno nostro ospite ed è stata questa, infatti, fino a oggi, la finalità primaria della Free Consult: un'occasione di incontro tra professionisti del terziario e non solo, un momento piacevolmente informale nei rapporti, certo, ma sempre orientato all'aggiornamento professionale". 
I tanti associati presenti, dopo aver sentitamente ringraziato Marco Mancinelli (da oggi, Presidente Onorario), hanno espresso un gruppo di lavoro e di studio per le iniziative future, coordinato da Maria Palmeri
La prossima convention dell'associazione è prevista per Giugno 2014.
 
 
Francesca Ross
Free Consult Press Office

lunedì 9 dicembre 2013

SONDAGGIO DREHER LEMON RADLER

GLI ITALIANI CONOSCONO LA RADLER

A pochi mesi dal lancio di Dreher Lemon Radler, un sondaggio ci rivela la conoscenza e l'apprezzamento degli italiani per questa bevanda

A pochi mesi dal lancio, il 57% degli intervistati dichiara di conoscere Dreher Lemon Radler, la nuova nata in casa Heineken. Tra questi, il 44% l'ha provata e il 7% la beve regolarmente. Il 67% del campione, inoltre, sa che va consumata ad una temperatura compresa tra i 3 e i 5 gradi e uno su due sa che Heineken produce il nuovo prodotto interamente in Italia. Ciò è quanto emerso da un'indagine commissionata da Heineken alla direzione Pubblicità di RCS, per la quale sono state condotte 1.635 interviste complessive, con l'intento di indagare il livello di conoscenza degli italiani sulla nuova bevanda a base di birra (40%) e succo di limone, appartenente alla categoria delle Radler, che vanta una lunga storia nei Paesi di lingua tedesca, ma ancora poco diffusa nel nostro Paese. Secondo i dati, il 28% degli italiani sa cosa è una Radler e tra coloro che l'hanno assaggiata il 59% descrive correttamente il gusto come armonico, fresco ed equilibrato e più della metà (51%) sa che ha una gradazione alcolica compresa tra 1 e 3 gradi. Il 60% dei partecipanti al sondaggio, inoltre, sa che la Radler è una bevanda particolarmente diffusa al nord e il 27% conosce l'origine del nome. Il 46% degli intervistati dichiara che la Radler è perfetta quando si ha molta sete e il 24% vede l'aperitivo come il momento ideale per berne una. Dall'indagine emerge chiaramente, quindi, che Dreher Lemon Radler ha fatto da traino alla categoria sul mercato italiano, riscontrando successo e facendo appassionare gli italiani a questa nuova bevanda. Risultati ottimi se si considera che il nuovo prodotto è stato lanciato sul mercato italiano nella primavera del 2013. Risultati che da un lato sono il frutto della qualità dell'ultima nata in casa Heineken, che aggiunge al piacere di una delle migliori birre lager italiane, la Dreher, il gusto fresco del succo di limone, con un ridotto contenuto di alcol (2%) e un gusto naturale ed equilibrato. Una bevanda che incontra i desideri di chi è alla ricerca di esperienze gustative e sensoriali nuove, pensata per chi desidera sapori freschi, oppure non ama il classico retrogusto leggermente amaro della birra, che nelle Radler scompare del tutto. Dall'altro sono il frutto di una campagna di comunicazione moderna, divertente e accattivante, dal claim "È tempo di Limonare", che gioca sul doppio senso di una parola che rimanda al bacio, protagonista indiscusso e ispiratore di tutte le attività di comunicazione, ma anche all'ingrediente che contraddistingue l'inedito incontro tra birra e succo di limone. Il piano di lancio, inoltre, trasversale e articolato, ha combinato attività di advertising classico ad azioni di visibilità nei punti vendita e attivazione di ambasciatori e testimonial. Sono stati coinvolti in modo innovativo tutti i mezzi di comunicazione, dalla Tv alla radio, dal web alla carta stampata. Una vera piattaforma di comunicazione multimediale, accompagnata da un'intensa attività di PR ed eventi in tutta Italia per generare attenzione e curiosità. Dreher Lemon Radler è in vendita nei supermercati italiani da marzo 2013. La bottiglia, vivace e di grande impatto visivo, si contraddistingue per l'etichetta argentata, che svetta in contrasto con l'abbinamento dei colori giallo e verde, che richiamano il frutto del limone e trasmettono una sensazione immediata di freschezza rigenerante.

L'indagine è stata condotta in partnership con la direzione Pubblicità di RCS, unendo due tipologie di analisi: un sondaggio online e una classica ricerca di mercato. La prima è stata realizzata dal 16 al 29 settembre 2013 sui siti tematici Corriere.it/cucina e Leifoodie.it, dove è stato pubblicato un'innovativa forma di banner, in grado di far interagire l'utente registrandone le risposte in un apposito database. La seconda è stata invece una ricerca classica tramite questionario. In totale sono state condotte 1.635 interviste complessive, di cui 935 tramite il sondaggio online.

giovedì 5 dicembre 2013

Dean Douglas nominato nuovo CEO di Unify, leader mondiale ICT

L'attuale Presidente e CEO di Westcon guiderà la società leader nell'innovazione delle soluzioni di comunicazione per l'impresa
Hamid Akhavan diventa membro del Board di Unify

 
Unify, già nota come Siemens Enterprise Communications , ha annunciato oggi la nomina di Dean Douglas in qualità di Chief Executive Officer (CEO). Succede ad Hamid Akhavan che aveva assunto la carica di CEO nel Febbraio del 2010 provenendo da Deutsche Telekom.
Douglas attualmente ricopre il ruolo di presidente e CEO di Westcon Group Inc., distributore di soluzioni tecnologiche per le imprese, ed è stato in precedenza CEO di LCC International e ha ricoperto una serie di ruoli dirigenziali sia in IBM che in Motorola. Douglas assumerà il suo incarico il 16 Gennaio 2014, e in quel momento Akhavan entrerà a far parte del Consiglio di Amministrazione, dove continuerà a supportare il business di Unify.
Mark Stone, Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha commentato: "Dopo mesi di ricerca, sono molto contento di avere trovato inDean il successore ideale di Hamid e il nuovo leader della nostra società. Dean porta una profonda conoscenza del settore della tecnologia per le imprese e una grande esperienza nello sviluppo di successo dei canali di vendita e delle partnership, in una varietà di ruoli internazionali. Queste capacità saranno essenziali nel continuare la trasformazione di Unify nel fornitore più esperto del settore. Dean ha un record impressionante nel far crescere il business, sia in modo organico che attraverso acquisizioni di successo".
Commentando la sua nomina, Douglas ha dichiarato: "Sono molto entusiasta di entrare a far parte di Unify. L'azienda ha un'eridità lunga ed illustre, e ha l'obiettivo di reinventare se stessa e il settore in cui opera. Le soluzioni basate su cloud rendono possibili modelli di utilizzo, commercializzazione e distribuzione completamente nuovi ed io vedo Unify perfettamente posizionata per innovare il modo in cui gli utenti aziendali utilizzano i migliori strumenti di collaborazione. Non vedo l'ora di lavorare con Hamid nel momento in cui acquisirò il nuovo ruolo. Continueremo ad evidenziare al settore ciò che è possibile, e poi lo forniremo - creando nuovo valore per i nostri clienti, partner, azionisti e per le nostre persone".
Stone ha poi aggiunto: "Sono grato ad Hamid per la sua capacità di trasformare Unify in un leader del settore nel corso degli ultimi quattro anni. Ha realizzato una trasformazione che ha razionalizzato il business di Unify, modernizzato la nostra gamma di offerta e reinventato l'approccio al mercato, culminando quest'anno con l'annuncio di Project Ansible e il lancio dell'eccitante marchio di Unify. Sono lieto del fatto che entrerà a far parte del consiglio di amministrazione e continuerà a dare il suo supporto al business."
Akhavan ha commentato: "Sono davvero orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato finora. Abbiamo lavorato duramente per migliorare la nostra struttura dei costi, portando nel contempo la soddisfazione dei nostri clienti ai livelli più alti e sviluppando la gamma di offerta fino a farla diventare la più emozionante del settore. E' stato un compito molto impegnativo, ma le grandi persone presenti in Unify hanno reso questo possibile. Sono molto felice di sostenere Dean nel momento in cui ci avviamo, sotto la sua guida, verso questa nuova tappa del percorso di Unify".

Whirlpool: al professor Andrea Segrè, il premio Giovanni Borghi 2013

Il premio Giovanni Borghi 2013 sarà assegnato oggi alle 18.00 a Milano (Cascina Cuccagna) al professor Andrea Segrè, in occasione della presentazione del rapporto "Libro verde dello spreco in Italia". Il riconoscimento ideato da Whirlpool, giunto alla seconda edizione e intitolato al patron di Ignis, l'azienda di elettrodomestici che si fuse nella multinazionale americana, premia il pionierismo nel fare impresa. In questo caso il premio va all'intuizione innovativa di Segrè che ha concepito Last Minute Market, società spin-off dell'Università di Bologna, prima come attività di ricerca, poi trasformatasi in realtà imprenditoriale che opera su tutto il territorio nazionale sviluppando progetti per il recupero di alimenti e beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi. Andrea Segrè, oltre che presidente di Last minute Market, è direttore del Dipartimento Scienze e tecnologie agroalimentari dell'Università di Bologna, e ideatore dell'iniziativa "Un anno contro lo spreco" di cui Whirlpool è fra i sostenitori. E proprio dalla sfida della sostenibilità alimentare e della lotta agli sprechi, che è un tema di EXPO 2015, ha preso le mosse il video Whirlpool sulle rotte della sostenibilità fra l'Università di Bologna, il Food Institute Whirlpool di Cassinetta di Biandronno (Varese) e la Leaf House Loccioni ad Angeli di Rosora, nella campagna marchigiana. Il mini documentario dal titolo "Zero Impact", che sarà presentato questa sera a Cascina Cuccagna dal Media Relations Manager Whirlpool EMEA Pierre Ley, mostra quanto si muove nel mondo della ricerca per rispondere alla sfida globale della sostenibilità alimentare. Il viaggio, intrapreso da chi in Whirlpool ha il compito di raccontare l'azienda ai media nell'intento di "capirne di più" e vivere in prima persona il concetto di "impatto zero", parte da Bologna, dalla prospettiva accademica fornita da Andrea Segrè che illustra i contorni di questa emergenza planetaria e di come si sta affrontando il problema dello spreco di cibo. Seconda tappa è il Food Institute Whirlpool sulle rive del Lago di Varese, dove il vice presidente globale ricerca e sviluppo di Whirlpool Corporation, Mauro Piloni e la ricercatrice Enrica Monticelli, parleranno del ruolo strategico che, nella filiera alimentare, gioca una multinazionale produttrice di elettrodomestici. Quindi strategie, mezzi, ma anche la forma mentis per questa particolare mission, che è quella dell'Open innovation, ossia l'innovazione aperta e collaborativa che coinvolge in reti di conoscenza e ricerca partner di diversa natura quali imprese, istituzioni e università, per sfruttare in modo sinergico competenze differenziate in vista dell'obiettivo comune. Terza tappa del viaggio è la Leaf house ad Angeli di Rosora (Ancona), dove Enrico Loccioni, l'imprenditore hi-tech visionario ha creato una vera e propria comunità che produce in autonomia e da fonti rinnovabili tutta l'energia che utilizza. Nella LEAF (Life Energy And Future) House si affronta un breve ma sorprendente esperimento di vita a impatto zero, concreto e per nulla utopico. Ley illustrerà come la tecnologia degli elettrodomestici di nuova generazione può aiutare una corretta conservazione degli alimenti. «La sostenibilità alimentare è una sfida globale, che viene affrontata a tutti i livelli, dalle istituzioni internazionali ai singoli governi, ai grandi gruppi industriali, alla ricerca e all'università, ma ognuno di noi, nella pratica quotidiana, può e deve fare la sua parte -afferma Pierre Ley, che è anche voce narrante nel video-. Questo è il motivo del nostro documentario: dopo aver analizzato il problema e formulato le prime soluzioni, ne parliamo per sensibilizzare l'opinione pubblica e trasmettere uno stile di vita improntato alla sostenibilità nei consumi». E proprio per arrivare a una platea più vasta possibile, il documentario realizzato da Andrea Manenti e Alessandro Squizzato di Addiction fa uso di mezzi e di linguaggi diversi, dalle telecamere professionali allo smart phone, dal taglio "on the road" del reportage a quello più istituzionale delle interviste, dal materiale d'archivio al backstage. «Non è una battuta se dico che abbiamo inserito molte riprese di backstage per rispettare lo spirito più vero del documentario sulla sostenibilità alimentare, quindi non sprecando il girato -spiega il regista Manenti-. Il risultato è un documentario che sembra assemblare più video, per i diversi linguaggi e i codici utilizzati; un lavoro che risulta più dinamico anche grazie alla brevità delle sequenze».

www.whirlpool.eu

martedì 3 dicembre 2013

Vita intelligente per i robot ABB con il feedback tattile in tempo reale

Il Force Control integrato di ABB gestisce le variazioni di processo con la stessa sensibilità della mano umana riducendo fino al 70% il tempo di programmazione

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha lanciato il Force Control integrato per gestire le variazioni di processo, con le seguenti caratteristiche:

Percezione tattile: il robot reagisce all'ambiente circostante in tempo reale ed è in grado di correggere il percorso e la velocità in base agli input del sensore

Schemi di ricerca: è in grado di imitare i movimenti del braccio umano per individuare la posizione più adatta al montaggio di un pezzo

Riduzione degli errori: bordi e contorni vengono seguiti precisamente indipendentemente  dall'orientamento del pezzo

Facilità di programmazione: la percezione tattile riduce i tempi di programmazione e può eliminare l'uso di attrezzi avanzati

Istallazione rapida: tempi di programmazione ridotti e attrezzaggi più snelli rendono l'istallazione più rapida

Tanto nelle lavorazioni meccaniche che nel montaggio dei componenti più piccoli, la questione chiave sta nell'abilità di maneggiare pezzi e strumenti. Piccole variazioni nella fase produttiva possono fare la differenza tra successo e fallimento. Per facilitare la gestione di queste problematiche, ABB, grazie alla tecnologia del controllo della forza, ha reso i robot più intelligenti e capaci di gestire le variazioni di processo in base a una serie di input esterni in tempo reale, non dissimilmente dal comportamento di una mano umana che maneggi un oggetto fragile o debba rispettare dimensioni precise.

Le soluzioni robotiche tradizionali prevedono il controllo in base a percorsi e velocità predefiniti. Invece, con il Force Control integrato di ABB, il robot reagisce all'ambiente circostante ed è in grado di deviare dal percorso programmato o di variare la velocità in base al feedback del sensore di forza. Si possono così automatizzare compiti complessi che in precedenza richiedevano personale qualificato e automatismi fissi di tipo avanzato. "Il Force Control integrato apre la possibilità di automatizzare compiti fino ad ora impossibili con l'automazione robotica tradizionale", commenta il Product Manager di ABB, Andreas Eriksson. "In confronto alla costosa automazione rigida, le soluzioni robotiche sono meno dispendiose e richiedono un maggior grado di flessibilità".

L'assemblaggio robotizzato può essere molto complesso, con tolleranze infinitesimali e l'accoppiamento di componenti molto piccoli. Con la tecnologia del controllo della forza di ABB è possibile assemblare componenti con tolleranze che rientrino nell'intervallo di ripetibilità ad altissima precisione del robot senza alcun bisogno di costosi attrezzi di precisione. Un robot a controllo di forza può anche essere programmato per imitare i movimenti del braccio umano con l'applicazione di schemi di ricerca per individuare la posizione più adatta al montaggio di un determinato pezzo. In questo modo, il Force Control integrato riduce di molto il rischio di errori di montaggio che possono essere causa di problemi di produzione o di danneggiamento dei componenti.

Il Force Control Integrato di ABB può essere anche impiegato per migliorare le applicazioni robotiche di lavorazione meccanica come la smerigliatura, la lucidatura, la sbavatura e la smaterozzatura. Una delle caratteristiche del pacchetto è la possibilità per il robot di smerigliare, lucidare o brillantare i componenti mantenendo costante la forza tra lo strumento e il pezzo. Un'altra caratteristica consente al robot di sbavare e smaterozzare le linee di chiusura e le superfici dei componenti con velocità controllata, rallentando in caso di sbavature o di materozze eccessive.

Il sensore di forza è pienamente integrato nei sistemi hardware e software di ABB, con protezioni contro il sovraccarico e schermatura EMC; è certificato IP65 e idoneo per applicazioni robotizzate di alta precisione e mantiene allo stesso tempo un design compatto e leggero. In combinazione con i sensori di visione, il Force Control integrato di ABB consente anche di ripensare una miriade di altre funzioni robotizzate automatizzate per le quali erano prima indispensabili degli operatori qualificati.

Tutti i prodotti di ABB Robotics godono del supporto dell'organizzazione di assistenza e vendita globale in 53 paesi e oltre 100 città.

www.abb.it

www.abb.com/robotics

lunedì 2 dicembre 2013

La private label è sempre più vicina alla marca industriale

La "vicinanza" tra la marca commerciale e la marca industriale si esprime sul fronte non solo della qualità, come molti consumatori riconoscono ormai da diversi anni, ma anche del prezzo: il posizionamento del prodotto a marchio appare meno distante rispetto ai prodotti di marca industriale (Figura 3). Questo è quanto emerge dal monitoraggio che IRI effettua periodicamente su un basket di 17 prodotti in otto Paesi europei: come evidenzia la Figura 4, nell'ultimo quadrimestre del 2013 si sta progressivamente riducendo il differenziale di prezzo medio tra marca commerciale e marca industriale.

Figura 3 – Comparazione prezzi marca commerciale vs marca industriale

Figura 4 – Gap di prezzo tra marca commerciale e marca industriale

Le ragioni di questo fenomeno possono essere di diversa natura. Da un lato, sono da ricercarsi nel percorso di innovazione seguito dai retailers che è sfociato nel lancio di nuove referenze premium ovvero nel rinnovamento delle linee già esistenti. E' il caso di Tesco che ha rinnovato la linea Tesco Finest range, di Ahold's Albert Heijn in Olanda che ha rilanciato la gamma Basic range, piuttosto che di Aldi che ha lanciato nel Regno Unito una linea senza glutine. Dall'altro lato, l'avvicinamento delle scale prezzi può essere in parte spiegato dalla pressione promozionale che si mantiene sempre piuttosto alta (Figura 5) e che riguarda, in misura maggiore, le marche industriali.

Figura 5 – Vendite in promozione

 

www.marca.bolognafiere.it

 

mercoledì 27 novembre 2013

Farmo: nuovi frollini Dark, golosità senza glutine

Fragranti e golosi, i nuovi biscotti senza glutine double-chocolate sono ottenuti con ingredienti genuini di prima scelta. Disponibili in confezioni monodose da due biscotti, in carton-box da 40 pezzi, sono un prodotto buono, pratico e sicuro per celiaci e non solo!

 

 

Farmo, azienda di riferimento  specializzata nei prodotti senza glutine, amplia la propria gamma di prodotti da forno introducendo nella nuova  Linea Dark una nuova referenza: i Frollini Dark in monodose da due biscotti, pari a 30 gr.

Fatti con ingredienti di prima qualità OGM- free con l'aggiunta di  pochissimi additivi, i nuovi biscotti sono unici per golosità e fragranza e nascono da un impasto a base di burro e cioccolato, arricchito con gocce di cioccolato fondente che donano al frollino una deliziosa nota croccante.

Pensati per ogni momento di pausa, sono ideali per l'uso fuori casa, al lavoro, a scuola, in viaggio, prima o dopo lo sport, da soli oppure accompagnati da bevande. Sono dedicati ai choco-addicted, ma essendo in mini-porzione sono pensati anche per chi ama il piacere del cioccolato, ma è attento  al contenimento calorico.

Disponibili  in pratiche confezioni monodose da 30 gr contenute in un carton-box da 40 pezzi, i Frollini Dark sono un prodotto sicuro che, grazie alla tecnologia di confezionamento, mantiene intatte le proprie caratteristiche, senza rischi di contaminazione.  Pratico e impilabile,  il carton-box  si presta all'esposizione da banco nelle attività  del canale ho.re.ca e GDO.

I Frollini Dark  sono marcati con il logo di certificazione GF- Gluten Free e rappresentano un' ulteriore risposta Farmo alle esigenze del consumatore celiaco o sensibile al glutine che ricerca un'ampia offerta di prodotti  privi di glutine, in grado di sostituire ed equivalere o addirittura superare, in sapore e valore nutrizionale, i prodotti di consumo quotidiano.

 

ABB e Junior Achievement insieme per gli "Ecopreneurs" del futuro

Quando scuola e azienda insegnano l'imprenditorialità sostenibile

ABB e Junior Achievement proseguono la loro collaborazione con il progetto "Junior Ecopreneurs" che permetterà alle scuole superiori che aderiscono al programma "Impresa in Azione" di sviluppare un'attitudine sostenibile con una particolare attenzione alle tematiche ambientali. Grazie al sostegno di ABB (www.abb.it), queste potranno partecipare a speciali approfondimenti attraverso il sito www.impresainazione.it.
La sostenibilità ambientale e, più in particolare l'imprenditoria "green", rappresenta infatti un modello che aprirà spazi imprenditoriali negli anni a venire. Gli investimenti in conoscenze, tecnologie, innovazione e giovani - risorse offerte dalla "green Economy" - interessano i più svariati settori d'attività: dal comparto alimentare a quello delle costruzioni, dalla moda all'energia, dal trasporto al turismo, dall'artigianato alle ICT, solo per citarne alcuni.
Già nell'immediato si riscontra una maggiore capacità da parte delle imprese che hanno fatto investimenti "green" ad assumere personale nonostante la crisi. Come rilevato dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro, le aziende che nel periodo 2008-2012 hanno investito in efficienza energetica (prodotti o tecnologie), o contano di farlo entro il 2013, contribuiranno nel 2013 al 42% delle assunzioni di giovani under 30, ovvero 72mila assunzioni contro un totale di 171mila in tutta Italia.
"Una delle priorità di ABB Italia nell'ambito della Corporate Social Responsibility è quella di sostenere i giovani nel loro percorso formativo e nel loro ingresso nel mondo del lavoro, con una particolare focalizzazione sui temi dell'innovazione, della sostenibilità e dell'imprenditorialità. L'attività di Junior Achievement Italia, oltre a raggiungere e formare un vasto numero di giovani sul tema dell'imprenditorialità, permette di arricchire il percorso formativo con approfondimenti specifici sul tema della sostenibilità, per prepararli alle nuove sfide del mercato del futuro" dichiara Matteo Marini, Amministratore Delegato di ABB Italia.
"Quest'anno saranno più di 7mila gli studenti tra i 17 e i 19 anni che in 350 istituti superiori italiani potranno prendere parte a un'esperienza unica di educazione imprenditoriale e di orientamento. Il successo di questa iniziativa, promossa in Italia da ormai 10 anni, risiede nella sinergia che si instaura tra le scuole e le aziende, volta ad arricchire la didattica con contenuti e metodologie in grado di sviluppare le competenze e le attitudini richieste dal mondo del lavoro. La green Economy è una opportunità concreta per i giovani e la collaborazione con ABB in questo ambito ci consente di rispondere con efficacia a questi obiettivi", spiega Miriam Cresta, Direttore Generale di Junior Achievement Italia.
Arricchendosi di una particolare prospettiva sul tema ambientale, il programma "Impresa in Azione" intende proprio rendere i giovani consapevoli di queste tematiche e aiutarli a orientarsi, in campo imprenditoriale o più in generale professionale, preparandoli in modo opportuno.
L'attenzione che ABB rivolge alla sostenibilità ambientale è in linea con il sostegno a questa nuova iniziativa educativa che prevede il coinvolgimento di alcuni suoi dipendenti che metteranno a disposizione le proprie conoscenze e l'esperienza maturata sul campo per supportare gli studenti nella creazione della loro simulazione d'impresa e per elaborare nuovi materiali didattici.
Durante il percorso, le imprese di studenti che mostreranno attenzione ai temi dell'ambiente e della sostenibilità, potranno partecipare a uno speciale concorso promosso attraverso la piattaforma www.idea360.it di Fondazione Italiana Accenture.
Da anni ABB Italia collabora con JA, di cui è socio fondatore, per sostenere iniziative volte ad incoraggiare l'imprenditorialità giovanile e, allo stesso tempo, a promuovere un'adeguata preparazione manageriale dei giovani attraverso programmi di collaborazione tra mondo scolastico e mondo dell'impresa.
Junior Achievement (www.jaitalia.org) è la prima associazione non profit per la promozione dell'educazione economica nelle scuole. Nata negli Stati Uniti nel 1919 e diffusa oggi in 123 Paesi al mondo, è operativa in Italia a partire dal 2002 e ha raggiunto oltre 130 mila studenti tra i 6 e i 19 anni con innovativi programmi di economia, finanza e imprenditorialità, affiancandoli negli anni della scuola e orientandoli e ispirandoli nella realizzazione del proprio futuro personale e professionale.

lunedì 25 novembre 2013

Assocalzaturifici: Made in Italy al centro

Mettere al centro il Made-in-Italy calzaturiero: è questo l'obiettivo del convegno "PRODURRE CALZATURE, PRODURRE VALORE. L'unicità del Made in Italy", organizzato lo scorso 23 Novembre da Assocalzaturifici a Fermo, presso il Teatro dell'Aquila.
Il convegno ha presentato una fotografia del settore e ha proposto un dibattito sulle opportunità di crescita del calzaturiero e i punti di forza e le strategie di sviluppo per le imprese italiane del settore.
"Le aziende devono saper cogliere i segnali e le sfide che i mercati impongono loro: saper scegliere quale strategia adottare per risollevarsi non è facile e Assocalzaturifici è sempre in prima linea per fungere da guida e supporto in questo difficile percorso - afferma Cleto Sagripanti, presidente Assocalzaturifici.
Ma non è sufficiente: occorre che le istituzioni pubbliche e finanziarie collaborino nella definizione di strumenti efficaci e nel facilitarne l'accesso da parte delle nostre piccole e medie imprese, in modo da poter contribuire all'uscita da quest'empasse che ormai dura da troppo tempo e che sta penalizzando quel made-in-Italy, unico e inimitabile, che tanto nel mondo ci invidiano".
 
 


venerdì 22 novembre 2013

Decollato il primo volo transatlantico da Milano Malpensa a Miami di American Airlines

Milano, 22 novembre 2013 – È partito oggi alle 11.25 il primo volo transatlantico da Milano Malpensa a Miami di American Airlines, compagnia aerea statunitense leader a livello globale. A dare il benvenuto al volo inaugurale dall'Aeroporto di Malpensa erano presenti Clive Cook, Managing Director Customer Service Europe and Pacific di American Airlines, Roberto Antonucci, Direttore Commerciale per il Sud Est Europa e legale rappresentante per American Airlines Italia, Pietro Modiano, Presidente di SEA, Michael Richardson Console agli Affari Commerciali degli Stati Uniti oltre che partner strategici e una rappresentanza dell'EA7 Olimpia Milano, la squadra di basket di cui American è sponsor. A bordo il volo ha accolto una delegazione di 10 tour operator italiani, key player di American per il mercato degli Stati Uniti, per un fam trip organizzato in collaborazione con Miami CVB e alcuni giornalisti in rappresentanza della stampa nazionale finanziaria, lifestyle e di settore. Con il servizio giornaliero non-stop dallo scalo lombardo, che si aggiunge al collegamento diretto con New York JFK, la compagnia aerea statunitense conferma la sua espansione sul mercato italiano e rafforza la propria posizione tra i principali vettori che offrono rotte transatlantiche fra l'Europa, gli Stati Uniti e oltre. «L'inaugurazione del volo Milano Malpensa-Miami rientra nella nostra strategia globale di crescita del network. Per questa rotta prevediamo un considerevole potenziale di aumento del traffico, con una stima annua di circa 80.000 passeggeri fra business e leisure» ha dichiarato Roberto Antonucci, Direttore Commerciale per il Sud Est Europa e legale rappresentante per American Airlines Italia, che ha aggiunto: «A oggi l'andamento delle prenotazioni per il volo Malpensa-Miami è molto positivo e oltre le aspettative. Il collegamento rappresenta per American un grosso investimento su due importanti destinazioni, in grado di promuovere interessanti interscambi economici. Se già Miami rappresenta per noi una meta con la M maiuscola per tutta l'area di Milano e più in generale del nord-ovest, grazie alla nostra fitta rete di destinazioni, i passeggeri in arrivo a Miami potranno raggiungere oltre 100 località in tutta la Florida e nel resto degli Stati Uniti, nei Caraibi e in America Latina». «La scelta di AA di affiancare allo storico collegamento su New York una destinazione così apprezzata dai passeggeri italiani come Miami» ha affermato Pietro Modiano, Presidente di SEA «si è già rivelata una scelta di successo. Il volo inizialmente doveva essere stagionale con una durata di 5 mesi, ma grazie alla risposta positiva del mercato, è diventato annuale ed è già in vendita anche per la stagione estiva. Con il collegamento Milano Malpensa – Miami, che inauguriamo oggi, salgono a ben 42 i collegamenti settimanali diretti per il Nord America. Ringraziamo American Airlines che ha continuato a investire sull'aeroporto di Malpensa nonostante la crisi che ha particolarmente colpito il trasporto aereo. Anche il 2013 è stato infatti un anno di contrazione come tutti gli indicatori rilevano. Malpensa tuttavia in ottobre ha registrato un segnale di ripresa per il traffico passeggeri con un +1% e per il traffico merci con +4,4%, che speriamo essere di buon auspicio per tutto il settore».

 

«Siamo entusiasti che Miami sia ora collegata con un'altra importante città di livello mondiale come Milano e siamo particolarmente grati ad American Airlines per il suo continuo impegno nei confronti della nostra comunità. L'Italia rientra nei nostri 10 mercati internazionali più importanti e ci auguriamo che questo nuovo servizio ci permetta di incrementare questo successo» ha dichiarato Rolando Aedo, Executive Vice President / Chief Marketing Officer di Greater Miami Greater Miami Convention & Visitors Bureau. Con l'orario invernale il volo, operato con Boeing 767-300 da 212 posti di cui 184 in Economy e 28 in Business, partirà da Milano Malpensa alle 11.25 per arrivare a Miami alle 16.40. Il volo da Miami decollerà alle 17.55 per atterrare nello scalo lombardo alle 09.35 del giorno successivo.

Fino al 28 novembre è attiva la promozione per tariffe A/R su Miami acquistabili per viaggi fino al 15 aprile 2014 a partire da 520.66 Euro in Economy e 2059.66 Euro in Business. L'offerta è soggetta a disponibilità di posti e a particolari termini e condizioni.

I biglietti sono acquistabili online sul sito www.aa.com, tramite call center all'199 257 300 e nelle agenzie di viaggio.

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Assintel:la rivoluzione digitale del Retail

Grande successo per il Negozio 2.0, presentato al Salone Franchising Milano. E lunedì 18 si replica con il Consumatore Multicanale

E' in corso una rivoluzione nel Retail, che segnerà l'evoluzione della specie e la sua sopravvivenza nel futuro prossimo: è la rivoluzione digitale, connessa con la multicanalità dell'esperienza d'acquisto. Uscire dalla tradizione analogica e integrarsi con l'esperienza virtuale è l'unico modo per connettere un business ristretto ad una dimensione più ampia, di cui il web e i diffusi device mobili sono la porta d'ingresso: ma per fare questo occorre un salto culturale, di cui le aziende digitali si rendono parte attiva. E' con questa mission che il Gruppo di Lavoro "Innovazione nel Retail" di Assintel – l'associazione nazionale delle imprese ICT e digitali di Confcommercio – ha presentato il Negozio 2.0 presso l'Innovation Retail Lab del Salone Franchising Milano 2013 (www.salonefranchisingmilano.com) appena conclusosi. Ed il riscontro è stato notevole. – GUARDA IL VIDEO!

Ingenico è parte attiva del Gruppo di Lavoro di Assintel "INNOVAZIONE NEL RETAIL", il cui Responsabile è l'Ing. Cavazzana, Amministratore Delegato Ingenico Italia.

 

 

www.assintel.it

mercoledì 13 novembre 2013

Accordo Eurofidi-Fondazione Michelin Sviluppo: un anno di operatività

L'intesa, promossa nel 2012 dalla Fondazione Michelin Sviluppo e da Eurofidi, prevede un contributo a fondo perduto per le piccole e medie imprese intenzionate a impiegare almeno quattro nuovi addetti. Nei primi dodici mesi di operatività, sono stati creati 57 nuovi posti di lavoro

 

È positivo il primo bilancio dell'accordo sottoscritto un anno fa da Fondazione Michelin Sviluppo e da Eurofidi per incentivare l'occupazione sul territorio piemontese. I primi dodici mesi di operatività dell'intesa hanno portato alla creazione di 57 nuovi posti di lavoro da parte delle otto imprese che hanno già beneficiato della sovvenzione. Altre quattro Pmi completeranno l'iter di assegnazione dei fondi entro il 2013, portando così il totale dei posti di lavoro creati a 71. L'accordo ha permesso alle prime otto aziende beneficiarie di ricevere finanziamenti da parte degli istituti di credito per quasi 1,4 milioni di euro e garanzie di Eurofidi per oltre 846 mila euro. La Fondazione Michelin Sviluppo ha inoltre erogato, sempre nei confronti delle prime imprese beneficiarie, quasi 30 mila euro per abbattere i costi degli interessi bancari e della garanzia, con un ulteriore impegno di spesa di altri 78 mila euro collegato con l'effettiva creazione di nuova occupazione. Eurofidi ha selezionato e proposto le imprese alla Fondazione, seguendole nell'ottenimento di finanziamenti bancari e nella concessione della garanzia.

 

Le imprese interessate

   Località

settore merceologico

contributo erogato da

FMS

contributo totale previsto

impegno creazione posti di lavoro

 

CANELLI

metalmeccanico

3.389

11.116

7

 

VIGLIANO D'ASTI

dispositivi di guida per disabili

3.389

9.182

7

 

TREZZO TINELLA

manutenzione impianti sollevamento

2.218

6.074

5

 

CUNEO

ristorazione

3.410

11.282

8

 

PIOBESI D'ALBA

smaltimento oli esausti

6.410

11.869

8

 

MAGLIANO ALPI

ferramenta, aria compressa

3.906

8.026

6

 

LESSOLO

produzione schede elettroniche

3.000

7.459

6

 

CASALE

serramenti

3.150

12.957

10

 

 

 

€ 28.872

€ 77.965

57

 

Le caratteristiche dell'accordo

L'intesa prevede un contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi bancari e dei costi di garanzia Eurofidi per le piccole e medie imprese che intendono assumere un minimo di quattro addetti entro tre anni. L'iniziativa, tutt'ora in vigore, è valida esclusivamente per le aziende con sede situata nelle zone limitrofe agli stabilimenti Michelin nelle province di Alessandria, Cuneo e Torino. Per ottenere il beneficio, le imprese interessate (anche quelle neo costituite) devono aver ottenuto un finanziamento da parte di uno degli istituti di credito convenzionati, assistito da garanzia Eurofidi.

La Fondazione Michelin Sviluppo interviene rimborsando le spese del finanziamento, interamente o in parte secondo gli accordi presi con le singole imprese sulla base del loro impegno nella creazione di nuovi posti di lavoro. Le spese rimborsabili sono gli interessi del finanziamento bancario e i costi dell'intervento a garanzia di Eurofidi. È la Fondazione a valutare i progetti per definire la sovvenzione, offrendosi come tutor per la creazione o per l'espansione dell'attività imprenditoriale. La garanzia di Eurofidi può essere fino al 60% ed è aumentabile fino all'80% in presenza di imprese femminili, imprese dell'indotto di grandi imprese in amministrazione straordinaria, imprese sociali, aziende appartenenti a contratti di rete e con operazioni di durata pari o superiore a 36 mesi.

 

I commenti

«A un anno dalla sua stipula, l'accordo tra Fondazione Michelin Sviluppo ed Eurofidi ha dimostrato di avere, se possibile, una valenza ancora maggiore a causa del perdurare di un contesto sociale e finanziario che colpisce duramente le nostre imprese e le nostre famiglie – dichiara Claudia Porchietto, assessore al Lavoro e Formazione Professionale della Regione Piemonte –. Questo strumento si è dimostrato essenziale per il sistema produttivo del nostro territorio, rappresentando una boccata d'ossigeno per le piccole medie imprese e un'importante opportunità per i lavoratori assunti».

«Voglio ringraziare la Fondazione Michelin Sviluppo ed Eurofidi – afferma Agostino Ghiglia, assessore alla Ricerca, Innovazione e Partecipate della Regione Piemonte – per aver voluto e portato avanti un'iniziativa tanto importante quanto efficace per il sostegno alla produttività e all'occupazione del territorio piemontese. Sono strumenti concreti come questo che, in un periodo di grave difficoltà come quello attuale, consentono alle aziende di innovare e crescere, e non solo di sopravvivere».

«La Fondazione Michelin Sviluppo e il Gruppo Michelin si aspettavano grandi risultati dall'accordo. A distanza di un anno siamo sicuramente soddisfatti, sia in termini quantitativi, sia dal punto di vista della qualità delle relazioni messe in atto con Eurofidi e con le aziende beneficiarie» spiega Jean-Paul Caylar, presidente e amministratore delegato della Michelin Italiana.

«Insieme alla Fondazione Michelin Sviluppo, abbiamo voluto realizzare questo accordo che incentiva, in una fase congiunturale molto difficile per le piccole medie imprese, l'occupazione sul territorio piemontese – commenta Massimo Nobili, presidente di Eurofidi –. L'intesa si è dimostrata uno strumento molto concreto, che ha permesso nel suo primo anno di operatività di raggiungere già alcuni importanti risultati. Il ruolo di Eurofidi è stato, oltre a quello "classico" di garante, anche di individuare fra tutte le imprese socie quelle alla ricerca di finanziamenti per investimenti produttivi, in grado quindi di generare nuova occupazione, e perciò maggiormente coinvolgibili. L'iniziativa è tuttora in corso e sono convinto che i numeri presentati oggi sono destinati ad aumentare sensibilmente. Questo conferma che la via della collaborazione con il mondo delle Fondazioni può portare ricadute positive sul sistema delle imprese».