In mostra nella showroom milanese di Martini fino al 12 novembre
Martini celebra i protagonisti dell'architettura e del design contemporaneo con la mostra "60 Grandi Fotografi, 60 Grandi Architetti", organizzata in collaborazione con Fondazione FORMA.
Allestita dall'8 ottobre fino al 12 novembre 2013 all'interno della Showroom Martini Light di Foro Buonaparte 60 a Milano, la rassegna raccoglie sessanta ritratti fotografici di altrettanti famosi designers e architetti, legati per attività e storia professionale alla città di Milano e immortalati da alcuni dei più importanti e conosciuti fotografi contemporanei. "Con questo evento - afferma Carlo Moro, amministratore delegato di Martini - abbiamo voluto rendere omaggio alle figure che, con le loro idee innovative, hanno contribuito a plasmare il nostro modo di vivere e abitare lo spazio. E, per una volta, l'abbiamo voluto fare non attraverso i loro progetti e le loro opere, ma attraverso i volti e le storie. Abbiamo così voluto mostrare che dietro a ogni realizzazione, dietro a ogni prodotto, ci sono uomini e donne con la forza di idee nuove e rivoluzionarie, perché così è anche per noi di Martini". Da Stefano Boeri a Vittorio Gregotti, da Alessandro Mendini a Franco Raggi passando per Gae Aulenti, l'occhio attento del fotografo scruta i volti dei grandi del design contemporaneo e ne trasmette lati nascosti e sfumature inedite, con l'ambizione di aprire o almeno di socchiudere una finestra sul mondo interiore dei personaggi ritratti. "60 Grandi Fotografi, 60 Grandi Architetti" segna l'incontro di architettura e fotografia, due forme d'arte in cui la luce è elemento essenziale per la definizione di forme, volumi e spazi, e in cui Martini per questo si riconosce pienamente. Attraverso mezzi espressivi profondamente diversi, entrambe danno vita a forme di narrazione della realtà, del tessuto urbano e della società.
Con fondazione FORMA, Martini ha così voluto creare un evento che rappresenti un omaggio ai grandi uomini protagonisti dell'architettura e del design di oggi, ma che possa allo stesso tempo rappresentare uno spazio di riflessione e confronto sulle prospettive future.
Nessun commento:
Posta un commento